Front row insider

Lucilla Paci

Le borse di Lucilla Paci hanno linee essenziali e geometriche.

La loro caratteristica principale è che si adattano a qualsiasi momento della giornata perché sono concepite per essere multifunzionali e versatili.

Il porta iPhone diventa marsupio, la Maxi Clutch diventa  Shopper. La donna, ma anche l’uomo, che scelgono le creazioni di Lucilla Paci, sono alla ricerca di un oggetto unico e sicuramente non convenzionale.

Nell’ atelier romano si possono trovare le proposte della designer, ma tutto può essere trasformato per adattarsi alle richieste del cliente.

Possiamo definire le creazioni di Lucilla Paci degli accessori di “sartoria” perchè, come per un abito su misura, sono sempre uniche, esclusive e create attorno alle esigenze, al gusto e al corpo stesso del cliente.

L’abbiamo conosciuta nell’edizione di gennaio di Room Service, il progetto di Alta Roma. Nella seconda edizione di Room Service che si è svolta a luglio, l’abbiamo ritrovata ancora più protagonista e mentre decidevano quale delle tante borse era la nostra preferita, ci siamo fatti un a chiacchierata.

Quando nasce il progetto di realizzare i tuoi accessori e perché hai scelto le forme tridimensionali e geometriche che li caratterizzano?

Il progetto si è sviluppato gradualmente sei anni fa, nasco come architetto e lavoravo in quell’ambito, ma ho sempre sentito il desiderio di creare qualcosa di mio.

Le forme geometriche, oltre a rispondere a un gusto personale, derivano in parte dal mio percorso nel mondo dell’architettura.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’ultima edizione di Alta Roma sei stata chiamata come esponente del progetto Room Service, il concept store di AltaRoma come l’ha definito la Presidente Silvia Venturini Fendi, avendo tu partecipato alla prima edizione e a quella che si stava presentando. Com’è stato essere inserita nel calendario della Kermesse?

L’esperienza di gennaio di Room Service per me è stata molto positiva, innanzitutto Alta Roma dà una garanzia di visibilità e di qualità che per una giovane designer o artigiano sono fondamentali, ma di là dell’indispensabile rapporto con la stampa, quello che è stato veramente importante è la possibilità del rapporto diretto con il cliente.

La mia idea è di applicare il concetto dell’alta moda, dell’unico, del su misura, alle borse è quello che porto avanti nel mio atelier romano, quindi Room Service era ed è un progetto che mi sentivo cucito addosso. Molti dei contatti avuti durante le giornate di Alta Roma si sono trasformati in progetti in atelier.

Qual è il tuo rapporto con la rete sia come Lucilla Paci come brand sia nella vita di tutti i giorni?

Nella vita di tutti i giorni ho un rapporto positivo con la rete. È fondamentale come fonte d’informazioni utili sia per il lavoro – ricerca d’immagini ecc – sia nella vita privata. Come brand vero e proprio stiamo lavorando per sviluppare ulteriormente la presenza di Lucilla Paci in rete. Siamo molto interessati all’immediatezza e a quanto attraverso webzine come la vostra, i blog, sia diventato più ”facile” accedere  alle informazioni.

Foto:
Giacinto Mozzetta

Autore:
Stefano Mastropaolo

Pubblicato:
8 agosto 2012

Lucilla Paci_Foto_Giacinto Mozzetta

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