Sono un narcisista, egocentrico, schizofrenico, inguaribile romantico con punte di feticismo. In parole povere, un disastro! Danzatore, aspirante coreografo e storico della danza, di giorno vesto i panni dello studente-danzatore iper preciso - modello Rottermeier per capirci -, al calar del sole dopo una cena preparata all’ultimo minuto e divorata in ancor meno tempo lavoro in discoteca: un Clark Kent senza mantello e con 15 cm sotto il calcagno.
La mia compagna di sventure? “Celeste”: una maxi bag della Nike, modello tubolare di un irriverente azzurro fluo; lei, che dopo innumerevoli lavaggi – e anche aiutata dallo smog di Roma – tende rovinosamente al grigio antrace, è sempre lì a contenere tutti i “casini” della mia vita.
Una tuta Adidas per le prove (ve lo avevo detto, sono un feticista!), il necessaire per la doccia (anche qui Adidas vince), la mia moleskine rigorosamente azzurra fluo come Sua Maestà, blocco notes e matita per gli appunti, iPod e cuffie Skullcandy (colore fucsia, tanto per esser sobri), pen drive contenente la mia vita: dal CV alla rubrica telefonica passando per le dispense degli esami da dare; ok … mancano solo le chiavi, rigorosamente ancorate ad un portachiavi oversize C’NC, il portafoglio Alviero Martini, e ovviamente l’iPhone.
Autore:
Stefano Mastropaolo
Pubblicato:
30 luglio 2012

