“Sono ricca, famosa, glamour, sexy, tutti mi vogliono Except you.
Paola Iezzi ha pubblicato a sorpresa l’ep “Except you“, un brano dance di cui non puoi non innamorarti e, infatti, è balzato in vetta nella classifica dei download di iTunes.
Il tutto mentre Andrew Khan del Guardian ha inserito il brano di Paola&Chiara Non puoi dire di no nella lista delle dieci canzoni pop italiane più rappresentative (insieme a Goblin, De Andrè, Mina, Cristicchi e altri).
Paola, oltre che musicalmente, è molto interessante da un punto di vista estetico, a parte per una bellezza che non vi dobbiamo far notare noi, i suoi outfit sono sempre impeccabili e ricercatissimi.
Ci siamo fatti una chiacchierata con lei sfruttando Facebook e twitter, strumenti che usa tantissimo e che se possibile hanno fatto si che l’amassimo ancora di più.
Come mai hai deciso di lanciare così in sordina “Except You”?
Perché mi stavo annoiando.avevo voglia di qualcosa di nuovo. Il pezzo era già uscito perché lo avevo praticamente scritto su commissione come colonna sonora di una video campagna della P/E 2012 per uno storico marchio di moda italiano – Enrico Coveri -.
Aveva ottenuto parecchi riscontri sul web e molti mi chiedevano di poterlo acquistare. Ci ho riflettuto qualche mese poi io e i due produttori -Marco Bastianon & Stefano Tirone – abbiamo ottimizzato la traccia, abbiamo assoldato giovani amici dj per fare nuovi remix del brano e l’abbiamo buttata sulmercato digitale.
In un giorno ha raggiunto la prima posizione nella classifica dance di iTunes e la terza nella generale. In più il terzo posto anche in quella spagnola! Insomma una sorpresa inaspettata oltre che una soddisfazione e tanto divertimento.
Usi moltissimo sia Facebook sia Twitter e ogni giorno regali ai tuoi fans (ma dal rapporto che hai con loro potrei dire tranquillamente amici) una o più foto in cui ogni volta hai degli outfit pazzeschi quanto conta la moda per te?
Non parlo mai di moda. Non è la moda ad appassionarmi. La moda mi diverte. Io amo l’immagine. Amo lavorare con l’immagine.
Amo le fotografie. Ne scatto di continuo con i miei occhi, con la testa ci sono immagini che mi porto dentro per anni e che sono per me fonte continua di ispirazione.
Non sono una alla quale piace avere l’accessorio di moda appena uscito, mi interessa la ricerca e la riproduzione di un’idea di immagine che ho nella testa.
Ho moltissimi amici stylist, fashion designer, fotografi, makeup artist, hairstylist, tutti bravissimi, ai quali chiedo consigli, con i quali mi confronto, perché mi interessa capire, comprendere, imparare sempre qualcosa di nuovo.
E’ un’enorme passione e amo i professionisti e gli artisti, sia quelli che lavorano con la musica, sia quelli che lavorano con l’immagine.
In Italia siamo pieni di talenti puri. Io amo le persone talentuose e appassionate. Ci entro subito in rapporto, mi interessa la loro opinione e il confronto con loro. E poi amo la bellezza perché, per l’esperienza che ho avuto fino ad oggi, ho capito che la bellezza ispira altra bellezza, credo di essere molto vicina all’idea che avevano i filosofi greci della kalokagathia. Per bellezza non parlo della bellezza estetica fine a se stessa, parlo di un’idea del bello.
Di un’idea profonda. Una donna con in braccio il suo bambino colta in un momento speciale, con una luce particolare che le attraversa gli occhi e il volto, in una frazione di secondo, è un’ immagine sublime, ispirante, carica di poesia capisci che intendo? La bellezza, l’idea innata che la bellezza porta con sé è costante fonte di ispirazione per me.
Gli esseri umani sono dei riproduttori, degli ‘imitatori’, con la capacità inconscia di mescolare ciò che hanno dentro e che hanno appreso.
Se ad un bambino mostri solo cose brutte, immagini di basso livello creativo e artistico, a meno che non abbia geni particolari, da grande tenderà a riprodurre ciò che ha visto. La bellezza ispira bellezza e cura, attenzione.
Sono valori importanti, specie in un momento storico delicato come questo, dove, per certi versi, siamo davvero caduti in un baratro di brutture un po’ preoccupante. E ripeto per bellezza non intendo la bellezza estetica fine a se stessa. E’ importante ripetere questa cosa.
Faccio un esempio così che nessuno possa fraintendere. Recentemente è scomparso un meraviglioso cantautore italiano, amato da tutti: Lucio Dalla.
Ecco Dalla non è che si potesse definire un uomo dai canoni estetici perfetti o belli, lui stesso ha sempre molto ironizzato sul suo aspetto estetico, ma Dalla ha sempre avuto dentro di sé l’idea del bello e lo ha espresso in tutti i modi attraverso la sua arte e la sua musica, i suoi testi.
Ha ispirato tanta gente, fatto sognare generazioni intere con e sue splendide canzoni alcune immagini che lui ha inserito in alcune canzoni, come “Stella di mare“, “Cara“, “L’anno che verrà” sono commoventi per quanto sono belle e ispiranti.
Ecco quel che intendo. Il mondo non è dei belli, come credono molte persone stupide, il mondo è di chi riconosce la bellezza ovunque si trovi e cerchi di portarla in giro come un messaggio importante per l’uomo e per la terra che abitiamo, verso la quale dovremmo avere un grande rispetto sempre.
Sembra una frase fatta, ma la bellezza è negli occhi di chi guarda.
Vedendo le evoluzioni del tuo look si capisce che sei alla perenne ricerca del nuovo, ci dici qualche nome di giovani designer che si faranno notare?
Ce ne sono tanti ho notato che spesso sono coppie. In coppia , se si va d’accordo e ci si dividono le mansioni, si lavora bene.
Credo molto nel lavoro di squadra. Moltissimo. Non ho mai creduto nel concetto un po’ plastificato e americano del “Numero Uno”.
Quando una persona o un artista arriva in vetta, penso che certamente quella persona ha una capacità fuori dal comune e un bel talento, è un buon leader, ma penso sempre che dietro ci sia una grande squadra di persone e di professionisti con altrettante grandi capacità e talenti, che hanno portato quella persona ad ottenere il migliore dei risultati.
La storia del numero uno che si fa da solo è patetica. Ed è un concetto vecchio fatto per personaggi narcisi e insicuri. Nessuno arriva da solo.
Quella che certamente è tua, è la grande forza interiore che ti spinge a credere in qualcosa e a non mollare, ma senza alleati, senza una squadra coesa, uno da solo dove va? Penso ad un “numero uno” nello sport, e mi viene in mente anche il suo allenatore o il suo equipe di preparatori, o a uno stilista nuovo che riesce a imporsi sul mercato e mi viene in mente l’enorme lavoro che c’è dietro la realizzazione di una singola collezione, penso ad un cantante che sta sul palco e penso a tecnici, fonici, produttori, penso addirittura a chi costruisce e assembla apparecchiature tecnologiche per fare in modo che il suono arrivi sempre più bello all’orecchio di chi ascolta.
Persone che magari percepiscono anche stipendi modesti, ma che lavorano con passione. Quando una grande impresa viene portata a compimento c’è sempre il grande lavoro di un’immensa squadra di persone, ognuna delle quali ha dato un contributo grande e prezioso, perché quel risultato fosse così eccelso.
I giovani di oggi, hanno una grande responsabilità, quella di crederci ancora di più, perché non ci sono più i guadagni di un tempo.
Oggi tutto si è molto ridimensionato, e in alcuni casi sembra impossibile, portare a termine un progetto. Oggi devi crederci il doppio, fare fatica il doppio, avere il doppio della forza morale e fisica, per non crollare, per non dubitare.
Quindi ammiro molto chi oggi continua a far progredire la nostra storia nel mondo con il proprio talento. Io mi sento una così. Una lavoratrice incallita e se c’è una cosa che amo fare è stare in trincea, fare cose belle. Questa cosa mi fa sentire viva ogni giorno
Ho imparato a star lontana dagli stronzi e dai finti amici che ti tolgono energia. Oggi sposo solo la compagnia di persone di talento che hanno un’idea di umanità e professionalità simile alla mia visione. Gli altri, onestamente non mi interessano.
Ho smesso di flirtare con gli stronzi e gli invidiosi, è solo tempo perso. Se oggi mi accoltelli alle spalle, per me sei morto (in senso figurato ovviamente) ci ho messo un po’ a realizzare questa cosa, ma alla fine ce l’ho fatta e sto molto meglio.
Il duo MARCOBOLOGNA ha da poco vinto Who Is On Next? Già usi loro pezzi , hai mai pensato di fare la scouting di nuovi talenti?
Non è che ci penso, lo faccio già da tempo, a modo mio. In svariati ambiti. Ultimamente ho fatto un featuring con un artista alternativo semi sconosciuto ai più, si chiama Stiv.
Ho cantato in un suo pezzo e abbiamo realizzato un video super low budget insieme con la mia squadra di professionisti insieme al fotografo di moda Paolo Santambrogio, con il quale collaboro spessissimo.
Amo il talento nascosto e adoro portarlo alla luce … Non è la mia principale attività, certo, ma se mi imbatto in una persona di talento che mi piace come persona, a mio modo, cerco di metterlo in luce attraverso i miei canali di comunicazione.
Con il duo Marcobologna è stato così e ho gioito molto per il loro riconoscimento recente a roma. E anche per i due designers di AU JOUR LE JOUR.
Per Francesco Scognamiglio nel 2003. Oramai Scognamiglio è una star nel mondo della moda, ma Chiara ed io siamo state le prime ad indossare i suoi capi.
Allo show di Capodanno a Roma Laura Pausini ti ha voluto con Chiara e Syria anche l’outfit era da capogiro, come decidi cosa indossare in scena? Hai uno stylist di cui ti fidi?
Ti ringrazio molto. Anche perché ci metto molta passione come ti dicevo. Quindi quando i tuoi sforzi vengono apprezzati non puoi far altro che gioire della cosa. Come ti ho accennato prima io rincorro delle idee di immagine. Poi mi conosco bene.
Nel senso che conosco il mio fisico. So quello che posso indossare e quello che è preferibile che non indossi, perché mi fa sentire a disagio. Non sono una che sta bene con tutto, anche se molti me lo scrivono per farmi dei complimenti. So che non è così.
Non sono perfetta, non sono una modella e non mi interessa né mai mi ha interessato, l’idea di esserlo. Nel tempo ho imparato a capire cosa mi valorizza e cosa no. Poi, a volte oso, e quando tento strade nuove può andarmi bene, altre volte meno bene. Sono rischi.
Nel caso del concerto di Laura, non volevo sbagliare. Quindi sono andata su un terreno che conoscevo bene. E poi mi sono fatta guidare dalla musica.
Sapevo cosa avremmo cantato, sapevo come era il concept di Laura che era molto preciso e non volevo assolutamente sbagliare.
Volevo che fosse una partecipazione perfetta che potesse gratificare la nostra meravigliosa ospite. Laura è una persona e un’artista favolosa, che rispetto moltissimo e non avrei mai sbagliato quella performance per nulla al mondo.
Ci tenevo moltissimo. Come me anche Chiara e Cecilia. Per tutte noi è stata un’esperienza magnifica che uscirà documentata anche in dvd.
So che Laura sta preparando tutto il materiale video del suo tour includendo anche la nostra performance e sono felicissima perché sul palco eravamo come sorelle! È stato un vero spasso. Laura è forte come un pugno! Un vero ciclone di grinta e talento.
Per tornare alla tua domanda Chiara ed io abbiamo scelto un total look splendido di Gaetano Navarra tra il glamour e il rock, in satìn con inserti lamè e maculato con macro accessori cromati e pumps altissime con plateu, per cantare “Lady Marmalade”.
Mentre, per “You’ve got a friend”che dovevamo cantare sedute su uno sgabello un po’ tipo “Divas”, ho optato per un abito di Hervé Léger, noto marchio francese, utilizzato soprattutto da attrici e pop stars americane, in spandex spalmato color platinum a longuette con un profondissimo scollo sul seno.
Non ho utilizzato altri accessori, perché l’abito parlava da solo e non volevo esagerare così ho completato l’outfit con un paio di meravigliose pumps con un plateau a sandwich di Gianmarco Lorenzi completamente tempestate di cristalli Swarovski melange oro/argento.
Mi sono occupata personalmente dello styling della nostra partecipazione al concerto di Laura. Sempre poi chiedendo pareri ad alcuni amici stylist, una volta fatte le foto di prova.
Cerco sempre la supervisione di professionisti dei quali sono amica. E sono fortunata perché sono tutti professionisti di altissimo livello!
Poi Laura ha approvato il tutto, naturalmente.
Autore:
Stefano Mastropaolo
Pubblicato:
2 agosto 2012