Front row insider

Roro

Questa volta giochiamo in casa, infatti, vi vogliamo presentare Rossella Calvi, giovane designer, mente creativa di Roro.

Diciamo che giochiamo in casa perché Rossella è una delle firme di Dapasserella. Quando ci ha mostrato i disegni prima, e il look book dopo, eravamo già Roro addicted.

Rossella, siciliana doc, ha una visione un po’ nord europea, un po’ giapponese delle forme.

La caratteristica di Roro è di creare abiti non condizionati dal trend del momento, senza tempo, moderni, retrò, avanguardia e classico, tutto fuso insieme.

La pulizia delle forme, l’adattabilità al corpo, la vestibilità sono le caratteristiche principali della prima capsule collection 0.0 realizzata interamente da Rossella.

L’abbiamo fatta mettere dall’altra parte e stavolta sarà lei a rispondere alle domande.

Come nasce Roro?

Roro nasce semplicemente con me, rappresenta ciò che mi porto dentro da sempre, la voglia di dar sostanza alle mie fantasie fatte di stoffa.

Ho sempre sentito un irrefrenabile istinto a immaginare e progettare abiti che raccontassero qualcosa di me, la voglia di esprimere il mio concetto di moda.

Così, contemporaneamente al mio lavoro per altre aziende, ho sentito che era arrivato il momento di far nascere Roro.

Quanto è complesso e emozionante realizzare una capsule collection?

La  fase di ricerca e studio della collezione è quasi spontanea, butto giù mille idee e le elaboro seguendo un percorso liberatorio, ma allo stesso tempo tecnico.

Cerco di dare un senso alle mie creazioni – non mi piace che qualcosa sia fine a se stessa – l’emozione cresce man mano che il progetto prende forma.

La collezione 0.0 è stata soprattutto un’esperienza impegnativa e gratificante, le ho dedicato tutto il mio tempo libero e molte notti insonni passate tra la stoffa.

È emozionatissima quella fase in cui, tra stoffe e carta ti ritrovi nella notte a capire che quella che hai davanti è la forma che cercavi; a quel punto affidi tutto all’esperienza di mani estranee, e lì tutto si concretizza.

Quando la tua collezione è lì davanti a te è il momento in cui ti rendi conto che i tuoi pensieri possono essere reali, adrenalina allo stato puro.

La difficoltà è non avere un’azienda alle spalle che ti supporta, non avere ancora una vera produzione che abbatte i costi del hand made.

Da cosa trai Spunto quando crei?

Una volta una persona mi disse: “tu vivi in un mondo tutto tuo”, rimasi a pensare che in fondo è quello che ho sempre pensato.

Ho una visione della realtà che appartiene solo a me, vivo con un’altra me, forse questa è la vera fonte d’ispirazione per Roro.

Non c’è qualcosa in particolare a cui mi ispiro, sicuramente il risultato finale è sempre molto pulito, più orientato al design, allo studio di tagli e forme.

Nel caso specifico di RoRo collezione 0.0, c’è dietro lo studio del corpo femminile, il minimalismo giapponese, la purezza delle forme, l’architettura, e tanti mondi immaginari.

Autore:
Stefano Mastropaolo

Pubblicato:
3 maggio 2011

RORO01

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