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	<title>dapasserella</title>
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	<description>inevitabile come la moda</description>
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		<title>La Pina e Diego per Frankie Morello.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 21:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style news]]></category>

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		<description><![CDATA[Particolare "televendita" nello store milanese durante la Vogue Fashion Night.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la <a href="http://www.dapasserella.it/?p=1148">Vogue Fashion Night</a> milanese la maison Frankie Morello trasformerà il porprio flagship store di Corso Matteotti 3 nella location di una “<strong>particolare televendita</strong>” che vedrà come conduttori La Pina e Diego.</p>
<p>I due <em>DJimbonitori</em> venderanno al pubblico che si presenterà  un<strong> telo multiuso</strong> ideato esclusivamente in occasione della serata, in vendita a 35 euro, l’intero ricavato sarà devoluto  a favore di “Adotta un albero”.</p>
<p>Alla serata saranno presenti i fashion designerdella maison, Pierfrancesco Gigliotti e Maurizio Modica, pronti a salutare i fan e a personalizzare il telo multiuso.</p>
<p><strong>Autore</strong>:<br />
Stefano Mastropaolo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>18CRR81 CERRUTI.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 05:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style news]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stile dei vecchi maglioni fatti a mano per un Inverno caldo e avvolgente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per 18CRR81 CERRUTI l’inverno esprime  voglia di capi morbidi, caldi ed avvolgenti, meglio ancora se nello stile dei vecchi maglioni fatti a mano.</p>
<p>La donna gioca con i volumi, maglie grosse, trecce, fantasie jacquard e di ispirazione norvegese, maniche ampie al gomito, maxibottoni e taschine applicate per il cardigan over che, grazie alle maniche corte, si può portare anche sopra alle giacche da mezza stagione.</p>
<p>Fantasia norvegese anche per lui mentre nei pull tinta unita i disegni vengono creati dalle diverse trame con cui la lana grossa viene lavorata.</p>
<p>Autore:</p>
<p>Stefano Mastropaolo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eva Meucci</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 10:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[My bag]]></category>

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		<description><![CDATA[E la sua borsa, disegnata e realizzata da lei. A volte vuota a volte difficile da portare. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 class="chisono"><span class="hide">Chi sono</span></h3>
<h3>Eva Meucci</h3>
<p>Designer e blogger, ma soprattutto designer. Mente irrequieta e curiosa, come un a <strong>novella Alice</strong> cado spesso nella tana del Bianconiglio, ma il Paese delle Meraviglie mi piace così tanto che non me ne vorrei mai allontanare.</p>
<p><strong>Appassionata di tutto</strong> ho trovato nella moda un canale capace esaltare tutte le sfaccettature del  mio mondo interiore.</p>
<h3 class="borsa"><span class="hide">La mia borsa</span></h3>
<p>E’ la mia borsa. <strong>L&#8217;ho disegnata</strong>, ne ho fatto il modello, ho scelto i materiali e ho tagliato i pezzi. E&#8217; fatta di idee, sudore e sangue.</p>
<p>Volevo una borsa capiente per portarmi dietro il mondo dal book per i colloqui alle chiavi di casa &#8211; quindi ho realizzato una grande shopper in pelle di agnello incrociato mon tone e pelle lucida, con dettagli metallici ottonati. La parte che preferisco è l&#8217;interno con la sua <strong>fodera in cotone a righe bianche e nere</strong>. Perchè spesso lo stile è questione di <strong>dettagli</strong>.</p>
<h3 class="contenuto"><span class="hide">Il contenuto</span></h3>
<p>La borsa di una donna contiene il suo<strong> mondo</strong>, la sua <strong>essenza</strong>, la sua <strong>anima</strong>. Ed il  contenuto della mia è assolutamente lunatico.</p>
<p>Ci sono giorni in cui ci potete trovare solamente il portafogli, le chiavi di casa e l&#8217;iPhone &#8211; queste sono le tre cose che non mancano mai- ed altri in cui è un caotico microcosmo ingombro di oggetti che vanno dal book se devo andare a fare un colloquio &#8211; borsa e book sono  coordinati, la copertina del book è stata fatta con l&#8217;<strong>avanzo della fodera</strong> della  borsa &#8211; al caricabatterie, dalle cuffie per l&#8217;iPhone ad un libro se sto partendo per un viaggio, dall&#8217;astuccio al mio Moleskine se mi sento particolarmente creativa, dagli occhiali da sole (spesso me ne porto dietro anche più paia) alle chiavi e ai documenti della macchina.</p>
<p>Potreste tranquillamente trovarci anche caramelle fuggite dal pacchetto, bottigliette d&#8217;acqua, Tampax, penne USB o orecchini  che sono stati abbandonati lì perchè cominciavano a fare male.</p>
<p>Ogni tanto un lucidalabbra. Strano a dirsi ma una cosa che non porto mai con me sono i trucchi e anche quando porto il lucidalabbra mi dimentico di rimetterlo.</p>
<p>I problemi sorgono quando riesco a lasciarci tutte queste cose insieme: nella borsa c&#8217;entrano, ma poi non riesco a portarla oppure <strong>in aeroporto si trasforma in costosissimo bagaglio in eccedenza!</strong></p>
<p><strong><br />
Autore:</strong></p>
<p>Stefano Mastropaolo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nel Giardino Segreto di Daniela Di Marchi.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style news]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricco di preziosissimi fiori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anelli che rappresentano<strong> rose dorate</strong>; collane e orecchini che  richiamano romantiche<strong> camelie</strong>.</p>
<p>Tutte le creazioni di Daniela De Marchi sono realizzate a mano e sono  disponibili in argento, bronzo, ottone.</p>
<p>La singolare <strong>tecnica del dropage</strong>, texture inventata e  brevettata dalla designer nel mondo rende uniche le perle che possono  essere inserite per arricchire ancora di più questo bouquet di fiori  preziosi.</p>
<p>Il gioiello trova nella <strong>simbologia floreale</strong> un&#8217;eleganza  eterna, grazie alla creatività della designer.</p>
<p><strong>Autore</strong>:<br />
Stefano Mastropaolo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Michele Pollini</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 12:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[My bag]]></category>

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		<description><![CDATA[Michele Pollini e la sua postina camouflage. Basica, ma iperdecorata. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 class="chisono"><span class="hide">Chi sono</span></h3>
<h3>Michele Pollini</h3>
<p>Sono originario di Argenta, in provincia di Ferrara, nel 2003 mi sono laureato all’<em>ISIA</em> di Faenza, con una tesi dal titolo <em><strong>Multitaglia, accessorio e transgender</strong></em>, abiti pensati non solo per un mondo di magri e in forma, ma anzi che prendevano vita proprio sulle persone un po’ più in carne, argomento che, nonostante la mia recente dieta, mi è alquanto noto.</p>
<p>Dopo varie mostre collettive e sfilate, dove ho partecipato con abiti di mia produzione, spesso legati al mondo del ri-uso, esperienze lavorative, che vanno dalll’insegnamento alla decorazione tessile, ora mi occupo di progettazione di<strong> Pet Packaging</strong>.</p>
<p>Continuano le incursioni in ambito artistico collaborando con Stefano Guerrini, come per la mostra ‘Echi di Battiti’, da me ideata e tenutasi lo scorso anno presso lo spazio espositivo ‘Fabbrica’ di Angelo Grassi a Gambettola, o le mie  personali presso il locale Enò di Lugo (Ra).</p>
<p>Non ho mai smesso di creare, ad esempio realizzo piccoli bijioux, come gli <strong>spilli.n.i</strong>, una variante dei quali nata dal riciclo di un tappo è stata finalista alla seconda edizione del <em>DAB</em> di Modena. Se volete saperne di più sulle mie mostre e le mie attività mi potete contattare su <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1017269869#!/profile.php?id=1514362798&amp;v=info&amp;ref=ts">Facebook</a> e su <a href="http://www.myspace.com/michelepollini">Myspace</a>.</p>
<h3 class="borsa"><span class="hide">La mia borsa</span></h3>
<p>Porto sempre una borsa con me, raramente mi trovate senza. In genere sono a tracolla, <strong>modello ‘postina’</strong>, molto basiche, ma che riempio di badges, trasformandole in qualcosa di molto iperdecorato. Questa è l’ultima arrivata, vintage, <strong>camouflage</strong>, non so bene di quale esercito. È un dono di Attilio Mazzini, proprietario degli <strong>Archivi di Ricerca</strong> Mazzini a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna.</p>
<h3 class="contenuto"><span class="hide">Il contenuto</span></h3>
<p>Di solito porto sempre con me le chiavi di casa e della macchina, come portachiavi utilizzo uno dei polipi tricot realizzati da <a href="http://nene-lab.blogspot.com/">Nenè</a>, alias Elena Muscardini, il topolino di Marc by Marc Jacobs, comprato nella boutique di Milano e un piccolo astuccio risultato dell’assemblaggio di cerniere (<a href="http://www.dapasserella.it/wp-admin/www.ghostzip.com">ghostzip</a>), frutto del mio amore per il ri-uso . Porto sempre con me sia libri che fumetti (ho una grande passione per l’illustrazione, anche quella per l’infanzia).</p>
<p>Quando ho fatto le foto avevo con me alcune delle ultime letture preferite: “L’anno dei dodici inverni” di Tullio Avoledo, edizioni Einaudi; “Oggetti Smarriti” di Shaun Tan, edizioni Elliott e il manga “xxxHOLIC” delle Clamp, edizioni Star Comics.</p>
<p>I colori e le penne, che normalmente sono dispersi nelle varie borse,  li raccolgo in un astuccio che arriva dal Victoria &amp; Albert Museum di Londra, il porta spiccioli da collo di Astro Boy è un regalo da Hong Kong, mentre la bustina dalla <strong>stampa pop</strong>, che spesso sostituisce il portamonete, l’ho presa in uno dei mercatini che mi piace visitare per cercare materiali, idee, ecc.</p>
<p>I quaderni sono miei <strong>compagni quotidiani</strong>,  nelle mie mani diventano diari di viaggio, blocco per appunti, ma soprattutto tavolozza per le mie idee e i miei disegni.</p>
<p>In ogni mia bag di turno trovereste gli <em>spilli.n.i </em>che realizzo, come questi che nascono dal ri-uso dei tappi di bottiglia o altri in silicone, che conservo da regalare agli amici.</p>
<p>Infine, se il ventaglio è una necessita, vista la calura estiva, il bracciale in uncinetto di cotone con perle e minuteria varia, oltre ad essere un altro dei prodotti della mia creatività, è un piccolo vezzo, da indossare sotto una giacca, per farlo spuntare al polso.</p>
<p>Il cellulare? Sono talmente sbadato che lo lascio ovunque, quasi mai è nella borsa!</p>
<p><strong>Autore:</strong><br />
Stefano Mastropaolo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per i fashionisti al lavoro.</title>
		<link>http://www.dapasserella.it/?p=1199</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 05:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style news]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli indaffarati fashion addict, che da settembre ricominceranno con gli appuntamenti in giro per la città. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Church&#8217;s presenta la nuova City Laptop Case, una <strong>sintesi</strong> tra l&#8217;armonia tradizionale british, tipica del marchio che risale al 1873, e il design contemporaneo.</p>
<p>Realizzata artigianalmente in cuoio inglese con inserti in cordura tecnica, presenta una chiusura in <strong>stile retrò</strong> ispirata ai primi anni del &#8216;900.</p>
<p>La borsa ha le tipiche caratteristiche funzionali di una pratica borsa da lavoro con manico, tracolla, svariati comparti e fodera antipioggia incorporata.</p>
<p>Disponibile da subito presso i punti vendita Church&#8217;s.</p>
<p>Per info: <a href="http://www.church-footwear.com">church-footwear.com</a></p>
<p><strong>Autore</strong>:<br />
Stefano Guerrini</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lì.boh.</title>
		<link>http://www.dapasserella.it/?p=1086</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Front row insider]]></category>

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		<description><![CDATA[La passione per gli oggetti, del loro riuso, in uno spazio espositivo davvero affascinante. 

Se amate il vintage, l'ethical fashion, il recycle style questo piccolo, ma ricchissimo, spazio diventerà una tappa obbligata. 

Come avete scelto questa location e l'allestimento?

Tutto quello che c'è in negozio è in vendita, anche i mobili dove teniamo gli oggetti, gli accessori, l'allestimento stesso quindi è parte di quella ricerca di pezzi vintage o riciclati di cui parlavamo prima.

La scelta di non avere dei mobili "fissi", permette allo spazio di mutare ogni volta che un elemento deve essere sostituito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incontro tra due architetti, Maria Claudia Catelli e Lusilla Voci e una ceramista, Lucilla Arminio, accomunate dalla <strong>passione per gli oggetti</strong>, siano essi mobili, vestiti, pins, borse ecc. ha dato vita un anno fa a Roma nel quartiere del Pigneto a Lì.boh, uno spazio espositivo, perché definirlo negozio sarebbe veramente riduttivo.</p>
<p><strong>Il tema del riciclo</strong>, la ricerca di oggetti nati con uno scopo e trasformati dalle mani di giovani artisti, designer, creativi, si respira subito entrando nello store che a sua volta è un &#8220;oggetto di riciclo&#8221;.</p>
<p>Alla fine degli anni&#8217;80, quando era ancora &#8220;solo&#8221; un quartiere popolare e periferico, lo spazio che oggi ospita il Lì.boh era la sede dello Scacco Bar.</p>
<p>Della precedente destinazione d&#8217;uso si è deciso di conservare parte del bancone -  dove una volta c&#8217;erano tramezzini e cornetti oggi ci sono bracciali, collane, borse &#8211; della cassa e il pavimento, tutti caratterizzati dall&#8217;alternanza dei<strong> quadrati bianchi e neri</strong>.</p>
<p>Se amate il vintage, l&#8217;ethical fashion, il recycle style questo piccolo, ma ricchissimo, spazio diventerà una tappa obbligata.  Abbiamo chiesto alle proprietarie di raccontarci meglio Lì.boh &#8230; e come hanno scelto il nome.</p>
<p><strong>Come nasce Lì.boh</strong><strong>?</strong></p>
<p>Noi siamo due architetti e una ceramista, abbiamo voluto aprire questo negozio perché a Roma mancano luoghi dove si da spazio a piccoli artisti, piccoli artigiani, creativi.</p>
<p>Noi stesse realizziamo cose e piuttosto che cercare all&#8217;infinito un posto dove poterle vendere, ce lo siamo creato. E abbiamo deciso di ricercare chi come noi realizza gioielli, abiti, oggetti d&#8217;arredamento, sia a livello locale che nazionale.</p>
<p><strong>Qual è il criterio di scelta?</strong> <strong>Quando vedete un oggetto, una creazione, pensate questo è adatto a Lì.boh</strong><strong>?</strong></p>
<p>Innanzitutto a gusto ed essendo tre e avendo gusti molto diversi ognuna cerca nel proprio &#8220;ambito&#8221; e questo permette di avere un varietà di generi più vasti. Poi sicuramente devono essere oggetti, creazioni,<br />
&#8216;&#8221;innovative&#8221;, può colpirci una determinata forma o un materiale usato, ma sicuramente è l&#8217;innovazione che c&#8217;è dietro che ci piace e che sentiamo adatta al nostro negozio.</p>
<p><strong>Qual è l&#8217;oggetto più &#8220;strano&#8221; che abbiate avuto in negozio?</strong></p>
<p>Oddio non è facile da dire, ce ne vengono in mente troppe così su due piedi, posso dire la libreria fatta con i tubi che si usano per le reti fognarie, una lampada realizzata con tubi idraulici molto bella, ma sicuramente anche tra gli oggetti di riuso è particolare.</p>
<p><strong>Come avete scelto questa location e l&#8217;allestimento?</strong></p>
<p>Tutto quello che c&#8217;è in negozio  è in vendita, anche i mobili dove teniamo gli oggetti, gli accessori, l&#8217;allestimento stesso quindi è parte di quella ricerca di pezzi vintage o riciclati di cui parlavamo prima.</p>
<p>La scelta di non avere dei mobili &#8220;fissi&#8221;, permette <strong>allo spazio di mutare</strong> ogni volta che un elemento deve essere sostituito.</p>
<p>La location c&#8217;è piaciuta perché, oltre ad abitare tutte più o meno in questa zona, era un vecchio bar di cui abbiamo mantenuto tutta la disposizione originale quindi il bancone, la cassa, le ceramiche, i pavimenti  e i colori.</p>
<p><strong>Un ultima domanda: il nome Lì.boh</strong><strong> ha un significato particolare?</strong></p>
<p>Assolutamente sì, quando abbiamo trovato lo spazio, abbiamo parlato del progetto ci siamo chieste cosa ci sarà e veniva spontaneo dire Lì.boh! Ci sono<strong> talmente tante cose</strong> che non è facile spiegarlo e questo è alla base della filosofia del riuso.</p>
<p><strong>Autore</strong>:<br />
Stefano Mastropaolo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rossano De Cesaris</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 18:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[My bag]]></category>

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		<description><![CDATA[Rossano De Cesaris, il suo marsupio, il suo trolley e le sue pochettes.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 class="chisono"><span class="hide">Chi sono</span></h3>
<h3>Rossano De Cesaris</h3>
<p>Sono un truccatore free-lance di moda e spettacolo. Fin da piccolo sono affascinato da tutto ciò che è arte e creatività, ma soprattutto<strong> estetica</strong>.</p>
<p>A diciannove anni,  dopo essermi iscritto alla facoltà di Sociologia (in cui sono laureato,  inizio a frequentare il mondo dello spettacolo.</p>
<p>La mia formazione è prevalentemente autodidatta, fatta di<strong> esperienza diretta</strong>, anche se ho molto studiato su testi specifici e appreso da professionisti già affermati, con cui ho avuto la fortuna di lavorare.</p>
<p>Sono felice di aver trasformato la mia<strong> passione in  un’attività</strong> che lavorativa ,attraverso la quale posso dividermi tra personaggi famosi,  moda, campagne pubblicitarie e insegnamento.</p>
<h3 class="borsa"><span class="hide">La mia borsa</span></h3>
<p>Il mio marsupio è <strong>essenziale</strong>, pratico e soprattutto lo posso mettere a tracolla, cosa molto utile avendo sempre le mani occupate dall’enorme trolley che contiene tutti i trucchi del mestiere, la mia <strong>seconda borsa fissa</strong> e con essa tutte le pochette stracolme dei prodotti che uso giornalmente &#8230;</p>
<h3 class="contenuto"><span class="hide">Il contenuto</span></h3>
<p>Esattamente come la mia borsa anche il contenuto è ridotto all’essenziale, devo dire la verità: presto maggiore attenzione al trolley.</p>
<p>Non possono comunque mai mancare: le chiavi di casa, quella della macchina, gli occhiali da sole da cui non mi separo mai,il  portafogli e il telefonino.</p>
<p><strong>Autore</strong>:<strong><span style="font-weight: normal;"><br />
Stefano Mastropaolo</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La fiaba nel quotidiano</title>
		<link>http://www.dapasserella.it/?p=1189</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 17:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style news]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella nuova campagna Naf Naf si repsira un'atmosfera evocativa e fiabesca. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrano immagini tratte da un film come quelli di Harry Potter, l’atmosfera è evocativa e fiabesca, a materializzarsi davanti ai nostri occhi è un universo fantastico che mixa <strong>realismo e magia</strong>.</p>
<p>Sono gli scatti della nuova campagna Naf Naf per la collezione autunno/inverno 2010-2011, realizzate dall’agenzia Gaultier Collette, con la fotografia di Stéphane Huard e la scenografia di Eric Dover.</p>
<p>L&#8217;<strong>eroina romantica</strong> protagonista degli scatti associa i codici di generosità e senso dell&#8217;onore al suo portamento principesco, in uno scenario che, come in ogni favola, può nascondere inganni e paure.<br />
Giocando su questo <strong>immaginario dell’infanzia</strong>, Naf Naf ci spinge a pensare un lieto fine per questa avventura. Grazie a questa rilettura contemporanea e a questo tocco femminile di magia, il marchio riesce a placare i nostri timori e a  re-incantare la vita quotidiana.</p>
<p><strong>Autore</strong>:<br />
Stefano Guerrini</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stato di Famiglia a Modica</title>
		<link>http://www.dapasserella.it/?p=1161</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 05:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Front row insider]]></category>

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		<description><![CDATA[Pseudonimo con il quale realizzano le loro opere Sylvio Giardina, fashion designer e Raffaele Granato graphic designer.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre cento artisti esporranno opere di piccolo e medio formato che, pur distanti tra loro, si fondono  in una sorta di <strong>opera corale ed eccessiva</strong>.</p>
<p>Tra gli artisti che realizzeranno il progetto, <strong>ha attirato la nostra attenzione in modo particolare</strong> il duo Stato di famiglia pseudonimo con il quale realizzano le loro opere Sylvio Giardina, fashion designer e Raffaele Granato graphic designer.</p>
<p>Verrà inoltre presentata al pubblico siciliano Nazi Knife, una pubblicazione cartacea di arti grafiche e visive nata a Parigi quattro anni fa dalla volontà di Jonas Delaborde e Hendrik Hegray, che mostra <strong>il meglio del disegno contemporaneo</strong> risalente alla “Outsider art” degli anni 2000, sia statunitense che europeo.</p>
<p>Presentata quest’anno, per la prima volta in Italia, in un progetto ospitato da Motelsalieri, curato da Valerio Mattioli e Massimiliano Bomba.</p>
<p>Abbiamo incontrato Stato di Famiglia.</p>
<p><strong>Come nasce il progetto Sato di famiglia e perché questo nome?</strong></p>
<p>Nasce in un caldo pomeriggio d&#8217;agosto quando attraverso giochi di mimi e trasformazioni scatti fotografici hanno catturato le nostre emozioni, scoprendo quell&#8217;intesa che è la malta della nostra ricerca e del nostro rapporto.</p>
<p>All&#8217;insaputa dei nostri governanti, un documento, ovvero il nostro &#8220;<em>stato di famiglia</em>&#8221; certifica la nostra unione, e da quì il nome scelto per esprimerci come artisti.</p>
<p><strong>Come ha preso forma  l’opera che esporrete a Modica?</strong></p>
<p>L&#8217;opera che presentiamo a Modica fa parte del progetto &#8220;Double Sheet&#8221;, una serie di oggetti personali impressi su carta. Riaffiorando dalla superficie essi assumono una <strong>valenza simbolica</strong>, narrando quello che è il ritratto della nostra unione.</p>
<p><strong>Il rapporto arte e moda è sempre più profondo,  quali sono le differenze tra un artista che fa moda e uno stilista che fa arte?</strong></p>
<p>Non ci sono differenze. Nella realizzazione di una collezione come nella creazione di un&#8217;opera d&#8217;arte <strong>non bisogna mai perdere di vista il concetto</strong> che si vuole esprimere perchè questo è la base su cui si fonda l&#8217;atto creativo, che oggi non deve avere più barriere e preconcetti.</p>
<p><strong>Cosa pensate della correlazione dell’arte e della moda nei nostri tempi con tutte le nuove piattaforme?</strong></p>
<p><strong>Crediamo nella fusione tra le forme d&#8217;espressione</strong> e attraverso nuove piattaforme questo è possibile. Molti pensano che questo sia un fenomeno di moda ma sicuramante è un modo per sviluppare nuovi linguaggi.</p>
<p><strong>Autore</strong>:<br />
Stefano Mastropaolo</p>
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